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Pro Loco
Turismo - Agenzie viaggi, professioni turistiche e pro loco
(data ultima modifica: 04/04/12)
L'Ufficio fornisce informazioni sulle procedure per l'iscrizione e l'aggiornamento dell'albo delle pro loco, riceve le domande competenti per territorio ai fini dell'iscrizione all'albo, provvede all'iscrizione o alla cancellazione, sentito il parere del Comune interessato, registra le modificazioni intervenute nello statuto, verificandone la conformità ai requisiti previsti per l'iscrizione e cura i rapporti con le pro loco ai fini della valorizzazione dei progetti turistici del territorio.
Ufficio: Ufficio Professioni Turistiche e Pro Loco
Referente: Pierangelo Bencistà, Irma Morieri, Antonio Ugolini
Responsabile: Simone Raimondi
Indirizzo: Via Alessandro Manzoni 16 -50121 - Firenze
Telefono: 055 2760555, 055 2760546, 055 2760553, 055 2332224
Fax: 055 2760557, 055 2760560
Email: antonio.ugolini@provincia.fi.it; i.morieri@provincia.fi.it; daniela.romoli@provincia.fi.it
Orario di apertura: martedì 9-13, giovedì 9-13 e 15-17, altri giorni su appuntamento.
Requisiti

Per sapere come fondare una pro loco, come deve essere costituita, se deve avere personalità giuridica oppure no e altre informazioni dettagliate, si può consultare il sito www.unioneproloco.it al link http://www.unpli.info/ dell'Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia (UNPLI), federazione nata nel 1962 e che raggruppa, in Italia, circa seimila pro loco. L'UNPLI è presente sull'intero territorio nazionale con strutture regionali e provinciali (anche a Firenze e provincia) ed è impegnata nella realizzazione di progetti in ambito culturale, sociale, ambientale e nella costruzione di una rete di relazioni fra le pro loco e i principali interlocutori istituzionali, imprenditoriali e con le realtà dell'associazionismo e del volontariato. In linea generale la pro loco si fonda mediante un atto costitutivo di natura pubblica, cioè un contratto tra più soggetti, nel quale si specificano la denominazione, le finalità, la consistenza del patrimonio, la sede, i legali rappresentanti, accompagnando l'atto costitutivo allo statuto dell'associazione, che definisce le regole sull'organizzazione interna e sull'amministrazione della pro loco.

Per l'iscrizione all'albo provinciale devono concorrere le seguenti condizioni:

· lo statuto dell'associazione deve sancire un ordinamento interno a base democratica e determinare un'organizzazione funzionale conforme alle norme del codice civile;
· l'associazione deve aver già operato per almeno due anni;
· le entrate per le quote associative e per contributi vari di enti, associazioni e privati nonché le eventuali altre entrate derivanti dallo svolgimento di attività attinenti ai compiti della pro loco, devono essere adeguate al perseguimento delle finalità statutarie dell'associazione.

Ai fini dell'iscrizione all'albo provinciale, l'associazione pro loco interessata deve presentare apposita domanda alla Provincia competente per territorio, corredata dei dati necessari a comprovare la sussistenza delle condizioni richieste dal codice civile. La Provincia, sentito il Comune interessato, provvede in ordine all'iscrizione dell'associazione pro loco nell'albo provinciale. Qualunque modificazione dello statuto di una pro loco iscritta all'albo deve essere comunicata, entro il termine di novanta giorni dall'approvazione della modifica, alla Provincia, che ne verifica la conformità con i requisiti previsti dalla normativa. In generale, ai fini dell'iscrizione, occorre altresì che nel territorio comunale ove opera una pro loco non ne sia attiva un'altra con la stessa denominazione iscritta all'albo; che gli organi costitutivi dichiarino la disponibilità a sottoporsi al controllo regionale (o provinciale); che nella località dell'istituenda pro loco vi sia adeguata presenza di attrattive turistiche e di strutture ricettive.
L'iscrizione all'albo provinciale costituisce condizione per svolgere, in cooperazione con gli enti locali, le attività di promozione e di cooperazione, sopra elencate, con tali enti e per ottenere l'affidamento dei servizi di informazione e accoglienza turistica a carattere locale; tali servizi possono essere affidati mediante convenzione qualora vi sia un'unica associazione pro loco operante nella località in cui ha sede l'ufficio.
Può una pro loco non iscriversi all'albo provinciale?
L'iscrizione all'albo provinciale non è obbligatoria e vi sono associazioni, operanti anche nella provincia di Firenze, che non figurano nell'albo; l'iscrizione è però consigliata ai fini dell'inserimento nei siti istituzionali, in primo luogo quello della Provincia di Firenze, e necessaria al fine di creare rapporti di collaborazione con gli enti locali, sia a livello istituzionale sia per favorire la realizzazione dei progetti di sviluppo turistico territoriale e anche per beneficiare di finanziamenti e contributi; si veda a questo proposito quanto riportato nel precedente paragrafo "Riconoscimento delle pro loco e albo provinciale".

Modalità di richiesta

L'Ufficio Professioni Turistiche e Pro Loco esamina la richiesta di iscrizione all'albo provinciale per quanto concerne la sussistenza dei requisiti statutari previsti dalle leggi e dai regolamenti regionali vigenti, ovvero le richieste di modificazioni o cancellazioni dall'albo medesimo, e predispone gli atti conseguenti.

Documentazione da presentare

Atto costitutivo, statuto e relazione tecnico-descrittiva sulla pro loco con specificazione delle entrate.

Iter procedura

La procedura si conclude, se la domanda di iscrizione della pro loco all'albo provinciale è accolta, con atto dirigenziale.

Informazioni

La pro loco è un'associazione di volontariato di natura privatistica senza fini di lucro che opera per lo sviluppo del territorio e del turismo locale, attraverso pubblicazioni, la promozione di prodotti tipici, l'organizzazione di eventi e altre iniziative.
Essa coopera con gli enti locali per:
la realizzazione di iniziative idonee a favorire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione delle risorse turistiche locali;
la realizzazione di iniziative idonee a favorire la promozione del patrimonio artistico, delle tradizioni culturali, artigianali ed enogastronomiche locali;
la realizzazione di iniziative atte a migliorare le condizioni di soggiorno dei turisti;
garantire i migliori servizi di assistenza al turista, anche mediante la gestione, da parte delle pro loco iscritte agli albi provinciali, di servizi di informazione e accoglienza a carattere locale affidati dagli enti locali di riferimento.
L'albo raccoglie 35 pro loco distribuite in 29 Comuni della provincia (su 44), alla data del 26 agosto 2011.
Albo provinciale
La Regione Toscana riconosce le associazioni pro loco come strumenti di promozione dell'accoglienza turistica e disciplina la tenuta dell'albo provinciale, istituito e aggiornato dalla Provincia; per consultare l'albo delle pro loco presenti nella provincia di Firenze, v. "Albo Proloco" 
Origine e storia delle pro loco

Nel 1881 nel Trentino, a Pieve Tesino, venne fondata la Società di abbellimento, che divenne poi la prima pro loco italiana. Negli anni Venti fu dato sviluppo e autonomia alle pro loco dall'Ente Nazionale Italiano per il Turismo; il regime in realtà le sfavorì e depresse, privilegiando un'azione accentratrice e di controllo operata attraverso le Aziende di cura, soggiorno e turismo che, istituite nel 1926, dipendevano dal Ministero degli Interni, con numerosi vincoli posti a carico delle pro loco da parte del Ministero della stampa nel corso degli anni Trenta. Dopo l'ultima guerra riprese lo sviluppo delle pro loco, che raggiunsero il numero di milletrecento. Il loro primo riconoscimento giuridico avvenne solo con la legge n. 174 del 1958, che fra l'altro prevedeva l'istituzione dell'albo provinciale attuato, però, con decreto ministeriale del gennaio 1965: le pro loco passarono a essere associazioni private aventi rilevanza pubblica. Il decreto presidenziale n. 6 del gennaio 1972 trasferiva dallo Stato alle Regioni la responsabilità della tenuta dell'albo, subordinando di fatto l'iscrizione alla costituzione dell'associazione per atto pubblico e alla previsione statutaria finalizzata alla valorizzazione turistica. La legge quadro sul turismo (del 1983, ora soppressa) inquadrò le pro loco nella struttura organizzativa turistica regionale, consentendo anche che gli uffici di informazioni e accoglienza istituiti presso le pro loco potessero assumere la denominazione di IAT, identica cioè a quella attribuita agli IAT istituiti dalle Aziende di promozione turistica (APT, attualmente soppresse). Non se ne trova cenno nell'ultima legge nazionale sul turismo, il cosiddetto Nuovo Codice, entrato in vigore nel maggio del 2011. In osservanza al principio di sussidiarietà, l'azione legislativa regionale tende ad armonizzare l'offerta turistica e lo sviluppo del territorio coniugando il livello pubblico e quello privato.

Normativa di riferimento

Costituzione della Repubblica Italiana, articoli 18 e 117
Codice civile, articoli 36-42 sull'associazionismo non lucrativo
Legge n. 398 del 1991 e legge n. 460 del 1997, Disciplina tributaria delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale
Legge n. 383 del 7 dicembre 2000, Disciplina dell'associazionismo per la promozione sociale
Legge costituzionale n. 3 del 2001, Riforma del Titolo V della Costituzione Italiana
Legge regionale n.42 del 23 marzo 2000 e successive modificazioni (articolo 3), con relativo regolamento attuativo n.18/R del 23 aprile 2001 e successive modificazioni (articoli 7-10)
Atto dirigenziale della Provincia di Firenze n.507 del 4 febbraio 2002 (istituzione dell'albo delle pro loco).