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IMU
IMU Aliquote, Detrazioni, Agevolazioni, Riduzioni, Esenzioni
(data ultima modifica: 11/07/16)
Ufficio: Entrate e Fiscalità Locale
Referente: Dott.ssa Simona Stondei
Responsabile: Dott. Antonello Bastiani
Indirizzo: P.le della Resistenza - 50018 Scandicci piano I
Telefono: 055.7591224
Fax: 055.7591433
Email: ufficiotributi@comune.scandicci.fi.it
Orario di apertura: Lunedì, Martedì, Venerdì 8.30-12.30, Giovedì 8.30-12.00 e 15.00-18.00
Requisiti

ALIQUOTE ANNO 2016

Con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 42 del 28.04.2016 sono confermate per l'anno 2016 le seguenti aliquote:

0,50 per cento : Abitazione principale (classificata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9) e relative pertinenze

0,60 per cento : Immobili dati in locazione a titolo di abitazione principale con contratto stipulato sulla base di quanto

                        previsto dall'articolo 2, comma 3, della Legge n.431/1998;

0,76 per cento : Unità immobiliari a destinazione abitativa concesse in uso gratuito dal soggetto passivo ai

                        suoi parenti in linea retta di primo grado e relative pertinenze;

0,76 per cento : Immobili classificati nel gruppo catastale D/3 (teatri, cinematografi, sale per concerti spettacoli  e    

                        simili);

0,98 per cento : Immobili classificati nel gruppo catastale D ( ad esclusione D/3 e D/10)

1,06 per cento : Altri immobili;

 DETRAZIONI ANNO 2016

La detrazione di imposta per l'abitazione principale (classificata nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9)  e le relative pertinenze è pari ad € 200,00.

La suddetta detrazione si applica anche agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari ( IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP istituiti in attuazione dell'art. 93 D.P.R 616/1977.

Come si calcola la detrazione d'imposta

Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e relative pertinenze del soggetto passivo si detrae, fino a concorrenza del suo ammontare, la detrazione spettante. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi in uguale misura e proporzionalmente al periodo per il quale la destinazione si verifica.

ASSIMILAZIONI AL REGIME PREVISTO PER L'ABITAZIONE PRINCIPALE

1)Abitazione e relative pertinenze, possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da soggetto anziano o disabile, di cui all'articolo 3, comma 56, della L. n. 662/1996, che ha acquisito la residenza in istituto di ricovero sanitario a seguito di ricovero permanente a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare. 

2)A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.

Secondo quanto stabilito dal comma 2, articolo 13 D.L 201/2011 l'imposta municipale propria non si applica, altresì, con l'eccezione delle unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 :

alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;

ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008;

alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

UNITA' IMMOBILIARI CONCESSE IN USO GRATUITO

E' prevista un'aliquota agevolata per le unità immobiliari a destinazione abitativa concesse in uso gratuito dal soggetto passivo ai suoi parenti in linea retta di primo grado che abbiano compiuto la maggiore età, a condizione che gli stessi abbiano stabilito in queste la propria residenza anagrafica.Eguale trattamento, può essere riservato alle pertinenze delle abitazioni intendendo esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'abitazione a condizione che le stesse siano concesse in uso gratuito allo stesso soggetto cui è concessa l'abitazione e che siano destinate e da questi effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio dell'abitazione.Per potere usufruire dell' agevolazione il contribuente è tenuto a presentare nell'anno in cui si verifica tale condizione, apposita comunicazione scritta all'Amministrazione Comunale - Servizio Entrate e Tributi, utilizzando esclusivamente i modelli predisposti dall'Ufficio. Tale comunicazione non deve essere presentata da coloro che già usufruivano dell'agevolazione salvo che siano intervenute variazioni o la perdita dei requisiti. La comunicazione deve essere presentata al protocollo dell'Ente oppure essere inviata a mezzo servizio postale mediante raccomandata o per posta elettronica certificata, a pena di decadenza entro il termine di scadenza del versamento a saldo dell'imposta per l'anno di riferimento ed esplica i suoi effetti anche per i periodi d'imposta successivi sempre che non si verifichino variazioni rispetto alla dichiarazione iniziale. In tal caso il contribuente è tenuto a comunicare per scritto all'Ufficio la perdita dei requisiti.

A partire dall'anno 2016 ai sensi dell'articolo 13 comma 3 lett 0a) D.L 201/2011 come modificato dalla legge 208/2015 è prevista una riduzione del 50 per cento della base imponibile per le unità immobiliari fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9 concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che :

il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.Il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante, oltre all'immobile concesso in comodato, possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8, e A/9.

Il soggetto attesta il possesso dei requisiti nel modello di dichiarazione ministeriale.

Alloggi locati con contratto registrato AI SENSI DELL'ART. 2, COMMA 3, lEGGE 431/98

E' prevista un'aliquota agevolata per l'unità immobiliare a destinazione abitativa data in locazione a titolo di abitazione principale, intendendosi per tale quella di residenza anagrafica e dimora abituale del nucleo familiare, con contratto stipulato sulla base di quanto previsto dall'articolo 2, comma 3, della legge 9.12.1998 n. 431, nonché dagli accordi territoriali sottoscritti fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative.( Accordo Territoriale anno 2004-vedi sezione Moduli; Delibera G.C. n. 223 del 30.12.2013 )

Tale trattamento è riservato alle abitazioni di proprietà sia di soggetti fisici che di soggetti giuridici, fino al limite massimo di 3= unità affittate.

Eguale trattamento è riservato alle pertinenze intendendo per tali esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C2, C6 e C7, nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'abitazione a condizione che le stesse siano concesse in locazione allo stesso soggetto cui è concessa in locazione l'abitazione e che siano destinate e da questi effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio dell'abitazione. Il contribuente che soddisfa tutti i requisiti per usufruire dell'aliquota agevolata può altresì usufruire della riduzione dell'imposta di seguito descritta.

A partire dall'anno 2016 è prevista ai sensi del comma 53, articolo 1, legge 208/2015 la riduzione al 75 per cento dell'imposta determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune per gli immobili locati a canone concordato ai sensi della legge 431/1998. Per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 431/1998 articolo 2 comma 3 che non soddisfano tutti i requisiti per usufruire dell'aliquota agevolata ( ad esempio non hanno presentato apposita istanza o sono in numero superiore a tre, salvo il requisito della residenza anagrafica e dimora abituale)  e per i contratti di natura transitoria e per studenti universitari la riduzione dell'imposta è determinata applicando l'aliquota ordinaria.

riduzioni

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

  • per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del D. Lgs. n. 42/2004;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni;
  • unità immobiliari concesse in uso gratuito ( nel caso siano soddisfatti tutti i requisiti come sopra descritti )  

Ai fini dell'applicazione della riduzione l'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente), non superabile con interventi di ordinaria o straordinaria manutenzione, così come definiti dalla vigente normativa nazionale e regionale di riferimento, nonché dalle disposizioni regolamentari comunali.

Si intendono inagibili/inabitabili i fabbricati o le unità immobiliari che presentano le sotto descritte caratteristiche:

  • strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) con gravi lesioni che possano costituire pericolo a cose o persone, con rischi di crollo;
  • strutture verticali (muri perimetrali o di confine) con gravi lesioni che possano costituire pericolo e possano far presagire danni a cose o persone, con rischi di crollo parziale o totale;
  • edifici per i quali é stato emesso provvedimento dell'Amministrazione Comunale o di altre amministrazioni competenti di demolizione o ripristino atto ad evitare danni a cose o persone, ove è espressamente indicata l'inagibilità o inabitabilità;

Non sono considerati inagibili o inabitabili i fabbricati in cui sono in corso interventi edilizi. Gli interventi edilizi di demolizione di fabbricato o di recupero rientrano nella fattispecie prevista dall'art. 5, comma 6 del D.Lgs. 504/92. Inoltre, non costituisce motivo di inagibilità o inabitabilità il rifacimento e/o il mancato allacciamento degli impianti (gas, luce, acqua, fognature).

L'inagibilità o inabitabilità può essere attestata:

  • dal contribuente mediante dichiarazione sostitutiva (Modulo Dichiarazione sostitutiva atto notorio)redatta ai sensi del DPR 28.12.2000 n. 445 e successive modificazioni, corredata da idonea documentazione (perizie tecniche, provvedimenti amministrativi ecc.) attestante i requisiti di inagibilità o inabitabilità. In tal caso la riduzione se dovuta, si applica a partire dalla data di acquisizione della dichiarazione sostitutiva al protocollo dell'Ente e non può estendersi a periodi d'imposta pregressi. Il Comune si riserva, comunque, di verificare la veridicità della dichiarazione presentata dal contribuente mediante i propri Uffici tecnici, ovvero mediante tecnici liberi professionisti all'uopo incaricati.
  • In mancanza della dichiarazione sostitutiva la condizione di inagibilità o inabitabilità è accertata dagli Uffici tecnici Comunali con perizia a carico del proprietario. In tal caso l'inagibilità decorre dalla data di presentazione della richiesta all'Ufficio Tecnico.

Nella fattispecie in questione deve essere presentata la dichiarazione (vedi "Scheda - Dichiarazioni")solo nel caso in cui si verifica la perdita del diritto all'agevolazione.

ESENZIONI

Sono esenti dall'imposta:

  • gli immobili posseduti nel proprio territorio di competenza dagli Enti previsti dall'articolo 9, comma 8, del D.Lgs. 23/2011 e destinati esclusivamente a compiti istituzionali;
  • i fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali da E/1 a E/9;
  • i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni;
  • i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto, purché compatibile con le disposizioni degli articoli 8 e 19 della Costituzione, e le loro pertinenze;
  • i fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli articoli 13, 14, 15 e 16 del Trattato lateranense, sottoscritto l' 11 febbraio 1929 e reso esecutivo con legge 27 maggio 1929, n. 810;
  • i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali per i quali e' prevista l'esenzione dall'imposta locale sul reddito dei fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia;
  • gli immobili posseduti e utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222. L'esenzione si applica agli immobili posseduti a titolo di proprietà o di altro diritto reale di godimento e direttamente utilizzati dall'ente non commerciale, o concessi in comodato ad un altro ente non commerciale che li utilizza per le finalità sopra riportate;
  • terreni agricoli come stabilito dall'articolo 5 del Regolamento IMU;
  • Fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 13.3 del Regolamento IMU
  • Sono esenti dall'imposta i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.

In ogni caso l'esenzione spetta limitatamente per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte.

Documentazione da presentare

USO GRATUITO

Per il contribuente che soddisfa tutti i requisiti per usufruire sia dell'aliquota agevolata che della riduzione del 50 per cento della base imponibile, dal 1 gennaio 2016 è sufficiente la presentazione della sola comunicazione utilizzando il modello predisposto dall'Ufficio. Coloro che già usufruivano dell'aliquota agevolata, al fine di usufruire della riduzione della base imponibile, dovranno presentare esclusivamente la dichiarazione con il modello ministeriale.

ALLOGGI LOCATI L431/1998

Per potere usufruire dell'aliquota agevolata, il proprietario o i proprietari dell'immobile, ciascuno per la propria parte, sono tenuti a presentare nel primo anno per il quale viene richiesta l'agevolazione e nel caso di variazioni, modifiche o cessazioni, apposita comunicazione scritta all'Amministrazione Comunale - Servizio Entrate e Tributi utilizzando esclusivamente i modelli predisposti dall'Ufficio. Tale comunicazione deve pervenire direttamente al protocollo dell'Ente oppure essere inviata a mezzo servizio postale mediante raccomandata (in tal caso fa fede il timbro a data dell'ufficio postale accettante) o trasmessa per posta certificata, a pena di decadenza, entro e non oltre il termine di scadenza del versamento a saldo dell'imposta per l'anno di riferimento. Il contribuente è tenuto a comunicare per scritto all'Ufficio la perdita dei requisiti,anche utilizzando il modello predisposto dall'Ufficio.

Al fine dell'applicazione della riduzione dell'imposta il contribuente attesta il possesso dei requisiti presentando il  modello di dichiarazione ministeriale.

Normativa di riferimento

Regolamento IMU approvato con Deliberazione n. 56 del 23.07.2014 e modificato con D.C.C. del 20.05.2015 n. 67 e del 28.04.2016 n. 42;

Deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 23.07.2014 ( Approvazione aliquote );

Deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 28.04.2016 ( Conferma aliquote anno 2016 );

Accordi Territoriali anno 2004;

Deliberazione della Giunta Comunale n. 223 del 30.12.2013.

Moduli
Nome Accordi Territoriali Anno 2004
Oggetto Accordi Territoriali Anno 2004
Nome Agevolazione Legge 431/1998
Oggetto Agevolazione Legge 431/1998
Nome Cessazione Agevolazione
Oggetto Cessazione Agevolazione
Nome Dichiarazione IMU
Oggetto Dichiarazione IMU
Nome Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Oggetto Dichiarazione sostitutiva di atto notorio
Nome Istruzioni Dichiarazione IMU
Oggetto Istruzioni Dichiarazione IMU
Nome Richiesta Rimborso
Oggetto Richiesta Rimborso
Nome Richiesta agevolazione
Oggetto Richiesta agevolazione
Nome Uso gratuito
Oggetto Uso gratuito
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