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Storia del Comune
Storia del Comune, del nome e dello stemma
(data ultima modifica: 02/03/11)
Ufficio: URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Referente: Dott. ssa Valentina Vecci
Indirizzo: via della Repubblica, 24
Telefono: 055.84.77.211
Fax: 055.84.77.298
Email: urp@comune.barberino-di-mugello.fi.it
Orario di apertura: mart-giov. 9.00-12.30 , 15.00-18.00 merc.-ven 9.00-12.30 sab. 9.00-12.30
Informazioni

Le origini del Comune di Barberino vengono fatte risalire all'età feudo-medioevale, nel corso della quale si svolgevano scontri tra le varie famiglie per il controllo del Mugello e delle sue risorse.

Verso la metà dell'XI sec. la famiglia Cattani di Combiate, i signori del territorio, fecero erigere un castello che prese il nome del "Barberino", un uomo con tre barbe, che compariva sullo stemma di famiglia, inciso in un architrave del castello. Nel corso degli anni il borgo di Barberino si sviluppò  intorno alla chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco divenendo un importante centro commerciale, protetto non solo dalla famiglia dei Cattani ma anche dai Capitolo.

Nel 1313 Barberino, mediante un atto di cessione, Barberino divenne territorio della Repubblica Fiorentina, ed entrò a far parte del contado della città di Firenze.

Nel 1351 i fiorentini distrussero il castello dei Cattani dal momento che questi ultimi avevano offerto ospitalità e protezione alle milizie milanesi dei Visconti. Barberino fu fortificata ed i fiorentini si adoperarono per incrementarne la popolazione, concedendo a chi vi affluiva l'esenzione dalle tasse per dieci anni. Con l'ascesa a Firenze dei Medici, il borgo divenne un centro commerciale ricco e popoloso.

Il Cinquecento, però, tornò ad essere un periodo tormentato da guerre, saccheggi ed occupazioni, come quella di Giovanni de' Medici, che provocò la reazione violenta e infruttuosa dei barberinesi.

Col passare degli anni la città di Barberino visse un periodo di crescita del settore tessile, industriale e minerario, prima che arrivasse lo spopolamento demografico post bellico che colpì tutte le zone più rurali del Mugello e che costò al comune, tra il 1920 e il 1960, una diminuzione degli abitanti del 30%.

La tendenza si invertì negli anni a seguire grazie ad un periodo di ripresa economica e alla costruzione dell'Autostrada del Sole, che ha in Barberino del Mugello uno dei suoi snodi più importanti e trafficati.

Barberino è il paese d'origine del musicista Marco da Galliano (1582 - 1643), dei poeti Luigi Pulci (Cavallina, 1461) e Bartolomeo Corsini (1606-1673), del ciclista Gastone Nencini (1930 - 1980), di Frà Giuliano Ughi sepolto al Convento di Bosco ai Frati.

Nome e stemma. L'art.3 dello Statuto del Comune di Barberino di Mugello definisce lo Stemma e il Gonfalone, quali segni distintivi del Comune:
"Il Gonfalone è costituito da un drappo di colore rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma comunale con l'iscrizione centrata in argento "Comune di Barberino di Mugello" (Decreto del Consiglio dei Ministri del 25/06/1952.)
"Lo stemma è, così come descritto nel Decreto del Consiglio dei Ministri del 15 marzo 1951,  'd'azzurro,  alla testa barbuta d'uomo al naturale posta di faccia'"
Composto da uno scudo perale, o a goccia rovesciata cioè col margine superiore arrotondato e quello inferiore appuntito, di fondo azzurro, lo stemma è sormontato dalla tipica corona muraria d'argento e senza torri che in araldica civica rappresenta il comune (regio decreto 7 giugno 1943 n.652), composta da una cerchia di mura aperte formata da un cerchio aperto da quattro porte (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine.

La provenienza dell'uomo barbuto che, al centro dello stemma rappresenta il Comune deriva dalla raffigurazione presente sull'architrave di una porta del Castello di Barberino, fatto costruire nel XI sec dalla famiglia Cattani di Combiate, raffigurante una testa d'uomo con barba a tre punte. Il castello assediato e distrutto nel 1351 dai Fiorentini fu poi ricostruito nel XVII secolo dai discendenti dei Cattani.
L'immagine, famosa per la sua originalità e per il tramandarsi di leggende medioevali, è stata adottata a simbolo della comunità e ne è divenuta quindi emblema civico.

Non solo: secondo alcuni studiosi anche il toponimo "Barberino", attestato per la prima volta in documenti datati 1074, sarebbe da attribuirsi all'uomo barbuto raffigurato sul Castello.
Altri ritengono invece che il toponimo derivi dal termine "Barbaro" e sia quindi risalente al periodo in cui nella zona era presente un  insediamento longobardo.

Avvertenze
E' vietato l'utilizzo e la riproduzione dello stemma per fini non istituzionali. La riproduzione o utilizzo può essere autorizzato dall'Amministrazione Comunale, in circostanze quali la concessione di patrocini o benefici, previa specifica e circostanziata richiesta.