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Matrimonio
Scelta regime patrimoniale
(data ultima modifica: 06/09/07)
Ufficio: Ufficio Relazioni con il Pubblico e Servizi Demografici
Indirizzo: Viale della Repubblica, 24
Telefono: 055 8477211 - 055 8477212 - 055 8477213
Fax: 055 8477298
Email: anagrafe@comune.barberino-di-mugello.fi.it
Orario di apertura: Dal lunedì al sabato ore 9:00 - 12:30; martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Requisiti

Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della Comunione Legale dei beni.
I coniugi possono però scegliere un regime della separazione dei beni sia al momento della richiesta delle pubblicazioni, sia dopo la celebrazione del matrimonio.
Il regime patrimoniale determina la regolamentazione giuridica degli acquisti effettuati dai coniugi durante il rapporto matrimoniale.

Comunione legale (regolata dall'art. 177 del Codice Civile)
È il regime patrimoniale dei beni, introdotto dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 e comporta che i beni acquistati dai coniugi insieme o individualmente dopo la celebrazione del matrimonio, entrino a far parte di un unico patrimonio comune ai due coniugi, i quali, indipendentemente dall'apporto reale di ognuno, ne sono proprietari al 50%. Sono esclusi dalla comunione i beni acquistati precedentemente al matrimonio ed i beni personali elencati nell'art. 179 del Codice Civile.

Separazione dei beni (regolata dall'art. 215 del Codice Civile)
Con la separazione ciascun coniuge conserva la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio. Quindi ciascun coniuge ha il godimento e l'amministrazione dei beni di cui è titolare esclusivo.

Fondo patrimoniale (regolato dall'art. 167 del Codice Civile)
Il fondo patrimoniale consiste nella costituzione di un fondo dove vengono destinati beni immobili, mobili iscritti in pubblici registri (es. auto, ecc.) e titoli di credito, per fronteggiare i bisogni della famiglia. La proprietà dei beni costituenti il fondo spetta ad entrambi i coniugi, a meno che venga diversamente stabilito nell'atto costitutivo.

Modalità di richiesta

I coniugi possono scegliere il regime della separazione dei beni in una delle seguenti fasi:

  • al momento della celebrazione del matrimonio, rendendo apposita dichiarazione al celebrante (Ufficiale di Stato Civile, Parroco o altro Ministro di Culto);
  • prima del matrimonio, con un'apposita convenzione stipulata davanti a un notaio che dovrà essere consegnata all'Ufficiale di Stato Civile al momento della celebrazione e della trascrizione del matrimonio;
  • dopo il matrimonio, nel qual caso la competenza per qualsiasi cambiamento del regime patrimoniale è del notaio, il quale a sua volta dovrà darne comunicazione all'Ufficio di Stato Civile competente per l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio.
Avvertenze

La legge italiana subordina l'opponibilità ai terzi della scelta del regime di separazione dei beni e di eventuali convenzioni matrimoniali modificative del regime patrimoniale legale (costituzione fondo patrimoniale, comunione convenzionale) ad apposita annotazione da riportare sull'atto di matrimonio. Allo stesso modo gli eventi che determinano lo scioglimento della comunione legale vengono annotati sull'atto di matrimonio, sulla base di apposita comunicazione inviata dal Tribunale (es. sentenza di separazione personale, sentenza di divorzio).
Gli effetti rispetto a terzi si producono soltanto dalla data dell'annotazione sull'atto di matrimonio.
Pertanto quando sia necessario dimostrare il regime patrimoniale dei coniugi, si deve richiedere un estratto dell'atto di matrimonio, che riporta le annotazioni suddette, con gli estremi degli atti che producono le variazioni al regime della comunione legale dei beni.
Il regime automatico della comunione legale dei beni non viene annotato sull'atto di matrimonio.

Normativa di riferimento

- Codice Civile art. dal 50 al 230 come modificati dalla Legge 151 del 19/5/1975 "Riforma del Diritto di Famiglia".
- D.P.R. 3/11/2000, n.396 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello Stato Civile".